AAMPS/RetiAmbiente torna nelle scuole: oltre 30 classi tra favole, castelli e archeologi del futuro
C’è un draghetto pasticcione che non sa dove buttare i rifiuti. C’è un regno medievale in cui ogni castello custodisce un materiale diverso. E c’è un cantiere di scavo nel 3026, dove i ragazzi setacciano la terra alla ricerca dei resti lasciati dai loro antenati — noi.
Sono le tre avventure al cuore del programma di educazione ambientale presentato all’interno di “Scuola e Città” e che AAMPS/RetiAmbiente porta nelle scuole per l’anno scolastico 2025–2026: oltre 30 classi coinvolte, tra primarie e secondarie del territorio, per un percorso che sceglie il gioco come linguaggio e la raccolta differenziata come missione.
«Tornare nelle scuole significa investire nel futuro della nostra città», dichiara Aldo Iacomelli, Amministratore Unico di AAMPS/RetiAmbiente. «Educare oggi alla corretta raccolta differenziata vuol dire costruire cittadini più consapevoli domani. Abbiamo scelto il linguaggio del gioco perché è quello che più di ogni altro sa parlare alle nuove generazioni».
Le Favole dal Contenitore — classi prime e seconde
Per i più piccoli, imparare comincia con una storia. Nel laboratorio Le Favole dal Contenitore, un draghetto un po’ goffo e un po’ curioso scopre il mondo della raccolta differenziata con l’aiuto di Riciclina, la sua amica fatata. Tra indovinelli, prove a squadre e piccoli colpi di scena, i bambini imparano a distinguere carta, plastica, organico e vetro — senza che nessuno glielo dica mai direttamente. La morale emerge da sola, come un tesoro trovato nel fondo del contenitore giusto.
Il Regno dei Rifiuti — classi terze, quarte e quinte
Per le classi intermedie il salto è nel tempo: si torna nel Medioevo, in un mondo diviso in regni che corrispondono ai materiali da differenziare. Il Regno della Carta, la Fortezza del Vetro, il Ducato dell’Organico: ogni rifiuto deve trovare il castello a cui appartiene, e farlo nel modo sbagliato significa perdere la sfida.
La competizione è a squadre, la posta in gioco reale: in palio un gioco da tavolo a tema raccolta differenziata, perché l’educazione non si fermi all’uscita da scuola.
Archeologi del 3026 — scuole secondarie
Il laboratorio per le scuole secondarie non guarda al passato: proietta direttamente nel futuro. Siamo nel 3026. I ragazzi sono archeologi che scavano tra i resti del nostro tempo — plastica, metalli, materiali compositi. Cosa è sopravvissuto? Per quanto ancora durerà? Che traccia ha lasciato sull’ambiente?
Il formato unisce ricerca scientifica, gioco di ruolo e dibattito, trasformando la raccolta differenziata in una questione di responsabilità verso chi verrà dopo di noi. Non una regola da seguire, ma una scelta da capire.
Con questo programma, AAMPS/RetiAmbiente non fa semplicemente educazione ambientale: costruisce memoria. Perché le cose che si imparano giocando — quelle non si dimenticano. E un bambino che oggi impara dove va la plastica è, domani, un cittadino che lo sa fare con convinzione.
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