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Posidonia interrata alla spiaggia dei Tre Ponti: Comune e AAMPS rivendicano la bontà dell’intervento

Livorno, 24 aprile 2026 – Nelle settimane scorse è stata effettuata l’attività congiunta di manutenzione da parte di Comune (Settore Demanio) e Aamps alla spiaggia dei Tre Ponti, che è consistita nell’interramento della posidonia spiaggiata (banquette), così come previsto dalla normativa.

La posidonia è stata interrata a circa 2 metri di profondità e ricoperta con la sabbia del medesimo arenile, allo scopo di proteggere la spiaggia dall’erosione: una pratica prevista e facilitata dalla normativa nazionale ed europea nonché regolata da precise linee guida di Ispra.

Purtroppo sui social si sono scatenate polemiche e sono fioccate anche accuse molto circostanziate, tra le quali quella che sotto la sabbia fossero state seppellite anche le macerie dei lavori edili del cantiere di Tre Ponti.

Per smentire voci e accuse e chiarire la reale portata dell’intervento le assessore al Demanio Viola Ferroni e alla Cura della Città Giovanna Cepparello hanno convocato questa mattina una conferenza stampa insieme alla dirigente alla Manutenzione e Cura della Città Silvia Borgo e all’Amministratore Unico di Aamps Aldo Iacomelli.

Le assessore hanno spiegato che la loro comunicazione pubblica si è resa necessaria in nome della trasparenza, “perchè al cittadino – ha dichiarato Giovanna Cepparello – non devono essere lasciati dubbi sull’operato degli attori pubblici, in particolare su temi ambientali”. Non c’è stato interramento di materiale di cantiere, bensì come detto, di posidonia.

“E’ arrivata invece – ha evidenziato l’assessora Viola Ferroni – una risposta positiva per il Comune da parte di Arpat all’esposto di una persona che segnalava come dopo l’intervento l’arenile si presentasse composta da terreno molto pulvurelento e terroso e non più da ghiaia come in precedenza.

Ebbene, Arpat ha verificato che sull’arenile non è stata evidenziata la presenza di manufatti che facessero pensare a un rinterro eseguito con materiale da riporto, cioè con sabbia o altri materiale proveniente da altri luoghi, ma che semplicemente la diversa estetica della spiaggia è la risultanza del rimescolamento dei vari strati di terreno con la posidonia, cosa prevista dalla legge”.

L’art 39, comma 11 del D.Lgs.N.205 del 3 dicembre 2010 prevede infatti che “…per la presenza di posidonia spiaggiata direttamente dipendente da mareggiate o altre cause comunque naturali, è consentito l’interramento in sito della stessa e delle meduse spiaggiate, purchè ciò avvenga senza trasporto nè trattamento”.

E’ quindi intervenuto Aldo Iacomelli, Amministratore Unico di AAMPS:”L’intervento realizzato ai Tre Ponti è un esempio concreto di come competenza tecnica e sensibilità ambientale possano tradursi in un’azione efficace e coerente. Desidero anzitutto ringraziare le operatrici e gli operatori di AAMPS che, con professionalità e continuità, anno dopo anno garantiscono questo servizio con cura e senso di responsabilità.

La posidonia oceanica è una risorsa naturale preziosa: il suo interramento contribuisce a contrastare l’erosione costiera, proteggendo le nostre cale e preservando l’equilibrio dell’ecosistema marino.

Quello ai Tre Ponti è solo uno degli interventi programmati da AAMPS per la stagione estiva 2026, all’interno di un piano più ampio dedicato alla cura e al decoro delle cale cittadine. A questo si affianca il riposizionamento dei contenitori stradali lungo il Romito, pensato per agevolare il corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini.

L’invito è semplice, ma non per questo meno importante: utilizzare i contenitori a disposizione ma soprattutto riportare con sé i propri rifiuti, differenziandoli correttamente una volta a casa secondo le indicazioni del servizio di raccolta. Evitare l’abbandono — soprattutto sugli scogli — e ridurre i rifiuti prodotti durante le giornate al mare, scegliendo quando possibile prodotti con meno imballaggi, significa prendersi cura di un patrimonio che appartiene a tutti: fatto di bellezza, identità e appartenenza alla nostra città”.

*Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Livorno

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Pubblicato il
25 Aprile 2026

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